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Michele Olivotto

Chi Sono

Sono Michele Olivotto, ho 40 anni (molti mi dicono “portati bene”) e vivo a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso, un bellissimo paese ricco di natura e di storia.

Dopo aver conseguito il diploma di Ragioneria, migliaia di capelli fa (1997), la mia vita cambiò. Infatti, iniziai a leggere ciò che mi pareva e che mi piaceva, così da poter acquisire delle buone nozioni che mi hanno permesso, a distanza di quindici anni, di cominciare a scrivere con una certa regolarità.

 

Alle tante persone, “presunte letterate” e sorprese per la pubblicazione dei miei tre libri, che mi chiedono: <<Ma tu, i classici, li hai letti?>>, rispondo: <<No, ma, comunque sia, ne conosco l’esistenza (tipo Barbara D’Urso)>>.

 

Accanto a questa mia passione per lo scrivere, ne ho affiancate molte altre: leggere (come già citato), prestare servizio di volontariato, visitare mostre d’arte pittorica, fotografare, passeggiare in mezzo alla natura, viaggiare e fare sport, tennis in particolare.

 

Come prima accennato, iniziai a scrivere circa cinque anni fa (2012), provando a descrivere alcune mie esperienze di volontariato ospedaliero. Non appena scrissi di queste mie vicende, le consegnai alla presidente della mia associazione di volontariato di allora, la quale se ne innamorò. Decise, così, di consegnare due dei miei racconti ad un’altra persona dell’associazione, affinché venissero letti in sede di conferenza regionale. Tuttavia, la mia scrittura di allora, a mio parere, era ancora molto scarna e molto macchinosa, poco fluida.

 

L’anno successivo (2013), però, avvenne in me una vera svolta: per cercare di ovviare ad una profonda depressione che mi colpì in quell’anno, cominciai a descrivere i miei terribili pensieri, i miei cupi stati d’animo, le mie profonde angosce e… come scritto nel mio primo libro, “Riempio il mio cuore togliendo”, “tra il ner dei miei pensieri comparve un mio dipingere”. Riuscii, infatti, a guarire in poco tempo e la mia scrittura, da fredda e distaccata cronaca, divenne “arte espressiva”. In seguito a questo mio miglioramento di salute, decisi perciò di modificare, poco, alcuni miei racconti di vicende ospedaliere, rendendoli più vissuti ed emotivamente più coinvolgenti e… (“suspance”…) pubblicai il mio primo libro, “Riempio il mio cuore togliendo”, 2014, temi sociali e attualità, arricchendolo con molti altri miei scritti, come poesie, simpatiche vicende biografiche, fiabe per bambini, aforismi, ecc ecc, e con alcune foto, da me realizzate, di luoghi visitati.

 

Pochi mesi dopo la mia prima pubblicazione, precisamente agli inizi del 2015, piovve in me il secondo scritto, “Dov’è pazzia?”, romanzo. Questo mio “nero su bianco” venne poi pubblicato a metà luglio di quello stesso anno. Nonostante ciò, ancora non mi bastò perché sentii, come sento ancor oggi, che potevo fare molto di più. Così, in poco tempo, scrivendo in scioltezza alcune frasi ogni tanto, creai la mia terza opera: “Un po’ di noi”, 2016, raccolta di liberi pensieri.

 

Il resto è storia recente, o quasi.

 

Ora vivo con il forte desiderio di poter ulteriormente valorizzare le mie prime tre opere, cercando di poter dar loro una maggior visibilità che, a mio modesto intendere, meriterebbero, e con la voglia di imparare ancora, per crescere e migliorarmi.

 

Michele Olivotto

Abbazia di Sant'Eustachio
Sacrario del Montello
Monumento a Francesco Baracca
"Riva dei Croderi", località "Campagnole"
Vista panoramica del fiume piave

Nervesa della Battaglia, “dove Piave e Montel s’abbracciano”.