www.micheleolivotto.it | Riempio il mio cuore togliendo
224
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-224,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-theme-ver-17.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

I miei libri

Riempio il mio cuore togliendo

Titolo: Riempio il mio cuore togliendo.
Anno di pubblicazione: 2014.
Genere: temi sociali e attualità.
Casa editrice: Freccia d’oro, Cento (Ferrara).

Questo libro contiene: mie esperienze di volontariato (simpatiche e meno), mie vicende personali (simpatiche e meno), due fiabe per bambini, alcune poesie, descrizioni di personaggi storici a me cari, una mia fantasiosa pagina del diario di Yara Gambirasio, riflessioni personali e foto, da me realizzate, di luoghi visitati.

Estratti:

UNA VICENDA CHE MI FECE RIFLETTERE MOLTO.

… Da questo episodio, nel rispetto per la sua tragicità e per il dolore di quel padre, ho imparato che ogni volta che mi presenta, o che mi si presenterà, l’opportunità di aiutare qualcuno, sarà il mio cuore, prima che la mia testa, a mettersi in moto. Lo considero un “inno dell’aiuto al prossimo”, sia esso chi che sia.

 

SE TU NON CAMBI PER PRIMO, IL TUO MONDO NON CAMBIA.

… Non capivamo che i primi a cambiare, per cercare di guardare ad mondo migliore con occhi sinceri, dovevamo essere proprio noi. Ricordo serate in preda al nulla, ad un’apatia avvicinabile per “nichilismo dell’essere” alla “Coscienza di Zeno” di Italo Svevo. Torrenti di alcolici e droghe durante i concerti ai centri sociali; e noi, come salme, ad applaudire cantanti che a malapena si reggevano in piedi…

 

COME POTEVO SPERARE DI CAPIRE?

… Allora, chiamai in disparte questa bambina e, dopo esserci presentati a vicenda, provai a portarla fuori dalla sua tristezza chiedendole dei suoi giochi preferiti. A lei piaceva giocare a nascondino. Poi, vista la mia grande ignoranza in materia, le chiesi se avesse potuto informarmi sulle ultime tendenze in materia “cartoni animati”…

 

UNA LEGGEREZZA CHE POTEVA COSTARMI CARA.

… Lasciammo la stazione di Montebelluna ed imboccammo la strada in direzione Nervesa. Giunti in prossimità di Venegazzù, a circa cinque chilometri da Montebelluna, questo signore mi disse una frase che non dimenticherò mai: << Ti andrebbe di andare a masturbarci insieme sul Montello? >>…

 

BREVI VICENDE PERSONALI.

Al matrimonio di una cugina… mi trovai a fare “na gran figura barbina”. Durante la cerimonia, lei volle leggere quella che preannunciò essere una sua dedica al marito. Fu una dedica bellissima, nella quale lei disse di voler impegnarsi ad amarlo, in nome dell’Amore, anche a cospetto dei molti imprevisti e delle molte difficoltà che la vita di coppia avesse potuto mettere loro di fronte. Rimasi affascinato da tanto sentimento, da tanta passione… talmente tanto affascinato che ci tenni a complimentarmi con lei, al termine del rito. Così, l’avvicinai e, dopo averle augurato tanta felicità per il proseguito della sua vita matrimoniale, le dissi: << Sai, ho trovato la tua dedica splendida. Scrivi molto bene. Ti rivolgo i miei complimenti. Scrivi come Gibran.” E lei, mestamente: << Questa dedica l’ho copiata da uno scritto di Gibran”. Invidiai le formiche, in quel frangente. Avrei voluto essere un acaro della polvere.

 

GIOIA (POESIA).

Tu, nata innocente dal disgelo di un pendìo di montagna, il sole ti accarezza, gioca col tuo sorriso. Limpida. Pura. Fresca come un vivace ruscello zampillante d’amore. Con le tue manine soffici come neve, coccoli il tuo bel nonnino…